Andrea, Maurito e la “sfida” degli Icardi nei derby: “Sono arrivato prima io!”

Andrea Icardi su Mauro Icardi: “Lui al Milan? Oggi succede veramente di tutto, quindi perchè no…Anche se la sua immagine è stata danneggiata dalle sue vicende con l’Inter, quando è concentrato resta un grande giocatore”.

Andrea Icardi ha guidato una Scuola calcio collegata al Milan a Sydney dal 2007 al novembre 2019

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di Mauro Suma –

Il suo soprannome era Nano Gigante e nella stagione 1984-85 tutti ricordano solo il gol di Mark Hateley su Collovati nel derby. Ma c’è stato anche il segno, di Andrea Icardi, in una importante semifinale Inter-Milan di coppa Italia. In quel giugno del 1985 il Milan era rimaneggiato e l’Inter nettamente favorita, ma sull’1-1 ecco il suo triangolo con Virdis e il gol del 2-1 a favore dei rossoneri: “Il primo gol di un Icardi in un derby l’ho segnato io. Ricordo bene, è stato il mio unico gol a San Siro con la maglia del Milan. Strano perché non giocavo mai, Liedholm mi teneva sempre fuori, ma quella sera improvvisamente gioco. Dopo il gol, il mio amico Zenga me ne ha dette di tutti i colori. al ritorno facemmo 1-1 e ci qualificammo per la finale di coppa Italia grazie al mio gol”.

La risposta di Maurito Icardi al “Nano Gigante”

A fine partita, Andrea Icardi ha capito perchè ha giocato: “Dopo la doccia è venuto da me Mario Maggi, il fido astrologo del Barone Liedholm e mi raccontò tutto. Aveva detto a Liddas di farmi giocare perchè i miei astri erano favorevoli…”. Da Andrea a Mauro Icardi, il passo è breve. Il bomber nerazzurro nei derby ha sbagliato un rigore, ha preso dei pali clamorosi, si è visto annullare un gol probabilmente regolare, ha subito da Zapata il gol al 97esimo, ma poi si è preso ogni tipo di rivincita: la tripletta del 2017, il gol nel finale del 2018…E se venisse un giorno al Milan? “Oggi non ci sono più bandiere – risponde Andrea Icardi – e ci sono meno valori rispetto ai miei tempi. Per lui tornare ad alti livelli e con una immagine immacolata sarà dura dopo tutto quello che è successo con l’Inter…Però oggi si dimentica tutto in fretta…Certo resta un ottimo giocatore e gli ottimi giocatori fanno comodo al Milan…”.

La consacrazione della Gazzetta dell’epoca