Bentancur sul lockdown: “Il mio preparatore personale mi ha… ammazzato! Ora servirà dare il 150%”

TORINO – Rodrigo Bentancur, centrocampista della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport di vari temi, come il ritorno agli allenamenti in vista della ripresa della Serie A e delle sue attività durante la quarantena. Di seguito riportiamo le risposte del giocatore uruguaiano.

Sarà difficile ritrovare la condizione?
“Un po’ di tempo ci vorrà per ritrovare il ritmo dopo cinquanta giorni senza il pallone. Ripartiremo e penso che dopo 15-20 giorni saremo pronti”.

Come hai passato il tempo a Torino?
“Ho deciso di rimanere in città perché non sapevamo cosa potesse accadere. Ho passato questo periodo con la mia fidanzata e con due amici. Mio zio, il mio preparatore personale, mi ha aiutato moltissimo con gli allenamenti: mi ha ammazzato. Ho guardato qualche serie tv, tra cui quella su Michael Jordan. Sono un tipo riservato, per questo non si sa molto di quello che ho fatto. Non ho cucinato, ho fatto pulizie in casa. Per fortuna sto bene, in questi giorni mi sono allenato anche a casa ma tornare in campo è stato molto bello. Non indossavo le scarpe da calcio da due mesi”.

Quali saranno gli ostacoli più duri alla ripresa?
“Sicuramente il caldo sarà un problema e anche l’assenza dei tifosi che sono importantissimi. Dobbiamo ritrovare ritmo, la squadra che arriverà più in forma vincerà. Dobbiamo lavorare al 150% per ritrovare rapidamente la condizione”.

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