Burgnich: “Conte non ha più stimoli, colpa della società…”

Una vittoria nelle ultime otto partite non hanno permesso all’Inter di prendere il volo in una stagione che, fin qui, ha lasciato più ombre che luci. La sosta nazionali di novembre, dunque, apre riflessioni sull’immediato futuro dei nerazzurri, chiamati, alla ripresa, a una pronta reazione, affinché questa non si riveli un’annata buia. Il tutto mentre, dal ritiro della Danimarca, risuonano forti e chiare le parole di Christian Eriksen, scontento dello scarso impiego riservatogli da Conte e in odore di addio a gennaio. FCInter1908.it ne ha parlato con la leggenda nerazzurra Tarcisio Burgnich:

Sig. Burgnich, l’Inter ha vinto una sola partita nelle ultime otto. Cosa non sta funzionando?
Credo che a questa squadra manchi qualità e grandissimi giocatori. E’ un buon gruppo, ma non vedo gente davvero in grado di fare la differenza. Manca qualcosa, ovvero quei giocatori in grado di farti vincere le partite da soli. Lukaku ed Eriksen sono ottimi giocatori, ma credo ci voglia qualcosa in più.

Conte ripete che si guarda sempre il bicchiere mezzo vuoto. Lei è fiducioso per il proseguo della stagione?
Credo che comunque l’Inter possa lottare per i primi posti. Non è una squadra in grado di poter dominare, ma se la può giocare lassù. Ci sarà da lottare per arrivare persino nei primi due posti.

Da quell’incontro di agosto con la società, quando sembrava doversene andare, Conte è cambiato. Cosa è successo secondo lei?
Io credo che l’anno scorso Conte sia stato lasciato da solo dalla società. Una sorta di ‘arrangiati e fai da solo’. Dunque ora non vedo Conte lavorare con entusiasmo, anche per quanto accaduto nella scorsa stagione. Secondo me, dalla dirigenza non è arrivato il sostegno giusto, le giuste parole di incoraggiamento. In questo modo, senza troppa vicinanza, non si riesce a creare la giusta atmosfera per scendere in campo e dare tutto per vincere.

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Nelle scorse ore, Eriksen ha di nuovo espresso il suo disagio per il poco impiego all’Inter. Secondo lei di chi sono le colpe principali? E’ un grande giocatore che Conte non è riuscito a capire oppure siamo noi che pensavamo a un giocatore diverso?
Anche in questo caso, credo che molte colpe siano della società. Non gli è stata data la giusta fiducia. In questo modo, porti i giocatori a giocare più per se stessi che per la squadra. Non ha sentito il sostegno di nessuno nell’ambiente: così è difficile dare tutto per giocarsi le proprie carte e per trascinare i compagni alla vittoria. Non gli è stata data alcuna soddisfazione. Tutto deve partire dal club, che deve creare le premesse per lavorare al meglio. In società, invece, mi sembrano tutti un po’ muti.

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Insisterebbe su di lui oppure lo lascerebbe partire a gennaio?
Dipende dal grado di entusiasmo che ha ora. Se ha qualche problema, diventa difficile che possa rendere al meglio da qui alla fine. L’aspetto psicologico è sempre primario. La società dovrebbe ammirare i propri giocatori…

Scommetterebbe su Conte all’Inter nella prossima stagione?
Vedendolo, non credo abbia gli stimoli necessari per continuare a fare le cose per bene all’Inter. Probabilmente si sente ‘rallentato’ dai dirigenti. Non si sente nella migliore situazione per raggiungere grandi traguardi. La squadra non gira insieme, è senza entusiasmo e senza voglia. Sembra quasi che ci sia una scollatura tra gruppo e club.

Si parla tanto di Allegri in caso di addio di Conte. Le piacerebbe eventualmente vederlo sulla panchina nerazzurra?
Allenare l’Inter è sempre molto difficile, perché sei costretto a vincere. Si è sempre legati ai risultati. E’ un tecnico che ha raggiunto buoni traguardi, se avrà il sostegno del club potrà eventualmente fare bene. Stesso discorso vale per Conte, che ha tutte le qualità per vincere all’Inter, e lo ha dimostrato in passato. Bisogna farlo allenare in serenità. Vincere non è facile, perché non ci siamo solo noi: c’è la Juve, ora anche il Milan.

Per passare agli ottavi di Champions, all’Inter servono almeno 7 punti. Ce la può fare?
Se si ritrova un po’ di morale alto, credo di sì. Non vedo perché no. Con la giusta testa si possono raggiungere risultati anche impensabili.

E per lo scudetto?
Credo che ce la possa fare. Non vedo troppe squadre superiori all’Inter.