Colonnese: “Lazio-Inter sarà spettacolare. Lautaro? Dura trattenerlo…”

A metà febbraio non ci sono partite decisive, perché al termine del campionato manca ancora molto, moltissimo. Lazio-Inter però è una sfida che può significare moltissimo nella corsa allo Scudetto. All’Olimpico si affrontano le due squadre che sognano di poter strappare alla Juventus il nono titolo consecutivo e che da un’eventuale vittoria potrebbero trarre energie in più in termini di morale ed autostima,

Della sfida del “Meazza” e del momento della squadra di Antonio Conte ha parlato, intercettato in esclusiva dalla redazione di Passioneinter.com, il doppio ex della sfida Francesco Colonnese.

Che partita ti aspetti questa sera?

“Una partita bellissima, spettacolare. Ci sono grosse similitudini fra e due squadre, c’è tanta qualità. L’Inter ha Eriksen, Brozovic, Lautaro e Lukaku, la Lazio ha Immobile, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto… Tanto talento, una partita equilibrata, che verrà decisa da chi riuscirà  a vincere duelli i individuali. Stesso modulo tattico, dunque ci saranno tanti duelli fra gli esterni, in mezzo e davanti”.

L’Inter affronta un periodo decisivo per la propria stagione: la Lazio, la doppia sfida di Europa League e Coppa Italia, a breve anche la Juventus. E ci arriva forse nel momento di flessione. Come ti aspetti che esca da questo periodo? 

“E’ prima in classifica, quindi flessione e ok, però… Con il Napoli c’è stato un brutto stop, anche se il pareggio sarebbe stato più giusto. Ma sarà una bella partita e l’Inter dovrà far vedere di meritarsi il primo posto. Fuori casa poi ha un ruolino di marcia importante”.

Sembra che Sensi dovrà stare fermo ancora per un po’…

“E’ un peccato. Sensi è partito alla grande, stupendo tutti e dimostrando di essere da Inter. Dopo l’infortuno però si è perso un po’ ed  è mancata la sua tecnica. Ma ha comprato Eriksen che ha grande talento. C’è curiosità su di lui che ha un ruolo diverso rispetto a prima, ha compiti differenti e gli si chiede maggior sacrificio in fase difensiva. Sarà interessante vedere quanta velocità di apprendimento dimostrerà di avere. Ma mi aspetto belle cose da lui che è un grande giocatore”.

Lautaro Martinez è costantemente al centro di voci di mercato. Come va gestito? Tu lo ‘blinderesti’ oppure i 111 milioni di clausola ti farebbero gola?

“E’ una storia complicata. La clausola a volte diventa una spada di Damocle. Se ti pagano la clausola il giocatore va via… Il rinnovo, a questo punto della stagione, diventa complicato. Non è facile convincerlo vista possibilità di andare in club come Barcellona e Real Madrid. O ci credi veramente, ed allora gli garantisci un aumento dall’attuale 1 milione e mezzo a 6-7-8 miliomni l’anno, oppure la possibilità di vederlo partire diventa enorme”.

Ti aspettavi un impatto del genere per Lukaku? Ad inizio stagione ha subito diverse critiche…

“No non me l’aspettavo, mi ha sorpreso. All’estero non mi sembrava così forte, ma è migliorato tanto ed ora è davvero devastante”.

Quanto conta avere un allenatore come Conte per un giocatore, in base alla tua esperienza? Ti ricorda qualcuno fra i tecnici avuti in carriera?

“E’ un allenatore che entra subito nella testa dei giocatori. fa la differenza per questo. Un allenatore così era magari Lippi: di grande personalità, che vidi per poco all’Inter ed aveva grande personalità e carisma”.

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