Colonnese: “L'unico Ronaldo è il Fenomeno. Lukaku è tra i migliori”

In ESCLUSIVA ai microfoni di passioneinter.com, ha parlato Ciccio Colonnese, ex difensore dell’Inter. La sua opinione in diretta Youtube sul momento dell’Inter dopo la vittoria contro il Borussia Monchengladbach, ma anche aneddoti sul passato. Ecco le sue parole: “Va tutto bene, siamo felici se l’Inter vince, quindi va tutto bene. Io sono felice dell’affetto, l’Inter è stato il sogno della mia vita. La mia era un’Inter spettacolare. C’erano tanti campioni e io ero un giocatore semplice, normale. Arrivare in questa platea era la gioia, in quel campo davo me stesso e oltre“.

GIGI SIMONI – “Noi non eravamo nello spogliatoio quando fu esonerato. Alcuni di noi eravamo in gruppo in centro a Milano, era lunedì pomeriggio e alle 15 siamo stati avvisati dalla moglie di Simoni che a sorpresa aveva avuto la notizia che Gigi era stato esonerato. Non ci potevamo credere e abbiamo pensato di far cambiare idea al presidente. La notizia era stata ufficializzata e preso il nuovo allenatore e fu difficile. Moratti ci riunì in un suo ufficio e ci spiegò il motivo, noi siamo rimasti male. Lo stesso presidente, per cui nutriamo affetto, ha detto che fu uno dei più grossi errori della sua gestione mandarlo via. Le persone sanno ammettere i propri errori ed è giusto dirlo“.

GOL SALVATO – “Il gol salvato su Raul, lui tiròa porta vuota e io non so come sono riuscito a salvare un gol incredibile.

INTER – “Rivedendo le Inter vincenti, di Trapattoni e Mourinho, erano super fortissime. L’Inter del ’98 era molto forte perché eravamo uniti in campo e fuori. E’ stato un peccato non aver avuto la fortuna di vincere lo scudetto. Quella squadra lì poteva aprire un ciclo, diventare una squadra strasforica. Italiani che difendevano l’Inter con tutte le possibilità. Tenevano alto l’onore milanese, dell’italianità dell’Inter, ma c’erano anche stranieri che si sono adeguati. L’Inter voleva continuare a vincere e fu un peccato non riuscire a farlo. Rivedendo le partite mi sono reso conto eravamo ancora più forti di quello che si capiva. C’è stata un’unione e una forza davvero bella“.

GIOCATORE CHE FAREBBE COMODO A CONTE – “Della mia Inter non saprei. Quella di Conte è molto simile, il 3-5-2 per me rende la squadra forte. Quando si è voluto provare di cambiare per Eriksen o per altri, si è visto. Con il 3-5-2 l’Inter è forte, ti sta addosso. I giocatori che potrebbero essere fondamentali per Conte ora potrebbero essere Zanetti, che ci ha portato tanto valore aggiunto e l’equilibrio giusto. In questa Inter vedrei bene Zanetti e Simeone nei tre di centrocampo. A questa Inter manca qualche gol in più dei centrocampisti. Simeone lo vedrei perfettamente“.

GIOCATORE CHE AVREI VOLUTO NELLA MIA INTER – “Mi avrebbe fatto piacere avere Bastoni nei tre difesa perché non avevamo un mancino. Galante e Taribo erano forti, ma non avevamo un mancino naturale. Bastoni ha fatto dei grossi miglioramenti a livello difensivo, è più cattivo e aggressivo. Deve tenere questa aggressività e mantenere alta la concentrazione sotto questo punto di vista. Ha una pulizia di gioco enorme. Ha un’ottima progressione, ma deve essere ancora più aggressivo e ha fatto sotto questo punto di vista un grande passo avanti“.

LA SVOLTA – “Mi auguro ed è giusto che sia così. Io non parlo da tifoso, io lo dico con obiettività. Per me l’Inter è fortissima, ha tutto. Gli attaccanti fanno tutto. Centrocampisti sono quantità e qualità. Tanti difensori ed esterni, il portiere è molto bravo e anche l’allenatore. La squadra è forte e deve capirlo, ma anche ripeterlo. Devi vincere sempre, devi vincere 10 partite perché lo puoi fare. Ad inizio campionato l’Inter ha avuto più problemi di quelli che doveva avere. E’ vero che non si è fermata, ma nella testa c’è stato qualcosa. L’Inter è andata a sfidare il Sassuolo aggressiva e ha costretto gli avversari a sbagliare. Lo stesso è stato con il Borussia, messo in difficoltà. L’Inter è molto forte e lo deve capire nella testa. Non deve sbagliare nulla, o almeno farlo quando la partita è portata a casa, ma non partire già con due reti sotto“.

LUKAKU – “Lo conoscevo bene e non pensavo fosse così forte. Oggi leggevo che sta molto bene e ha trovato fiducia anche in campo europeo. Adesso sta facendo davvero bene, è uomo squadra. I campioni devono fare la differenza sempre e deve continuare a farlo. L’Inter ha creduto in lui, ma soprattutto Conte, bisogna dargli il merito. Ci sono alcuni attaccanti tra i più forti come Ibra, Lewandowski, così come Lukaku. Ci sono stati giocatori come lui, cattivi e che tengono botta, sono scomodi. L’unica cosa che devi fare è tenerli a bada perché non è semplice prenderli. Basta poco e prendono la palla e vanno via e ti fanno fare brutte figure“.

RONALDO – “Aveva una tecnica superiore agli altri, una felicità di animo superiore. Lui era sempre tranquillo, diceva sempre ci penso io. Prima della finale di UEFA disse che avremmo portato a casa la Coppa. Nella gara a Torino fu l’unico a dire che era una vergogna come ci avevano derubati. Il nostro è il vero Ronaldo. Ci ha fatto divertire, godere e ci ha reso famosi tutti noi. Lui diceva che aveva una squadra che lo accompagnava, si sentiva un Fenomeno e lo era“.

PUBBLICO NEGLI STADI – “Le parole di Vieri? Si allenava bene, ma non era forte come quando c’erano le gare. Il pubblico fa si che i campioni diano il massimo. Nel calcio i tifosi danno tutto e così non è bello“.

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