Conte: “Inter-Lazio, sfida scudetto da outsider. Lautaro e il mercato…”

Un big match ricco di emozioni ed adrenalina all’Olimpico di Roma. Lazio e Inter si sfidano per il faccia a faccia definitivo con la Juventus nella lotta scudetto. Tre punti fondamentali in palio in 90′ che si preannunciano già elettrizzanti. Altro esame anche per Antonio Conte dopo il ko in Coppa Italia di San Siro contro il Napoli. In vista della sfida in casa dei biancocelesti, il tecnico dei nerazzurri incontra i giornalisti per la conferenza stampa della vigilia. Qui di seguito, su Passioneinter.com, la diretta testuale delle sue parole:

PARTITA – Partita ad alto indice di difficoltà, è una realtà consolidata del calcio italiano. Hanno vinto Coppa Italia e Supercoppa, ha mantenuto i giocatori più forti e si è rinforzata. C’è il lavoro di Inzaghi ed è alla guida da tanti anni. C’è stato uno sviluppo negli anni”.

SCUDETTO – “Partita tra due outsider”.

ERIKSEN – “Sta lavorando con noi, sta iniziando a capire le cose. L’ho fatto giocare da subito e non lo avevo mai fatto in carriera. Con l’Udinese qualcuno aveva parlato di una prestazione negativa e non dentro la squadra, era normale. Ero forzato ed ora c’è stato del tempo per lavorare. L’impiego che gli ho dato è stata la cosa migliore, ha inciso nei minuti in cui è entrato. Sicuramente lo vedremo dall’inizio nelle prossime gare quando lo riterrò opportuno”.

VAR CHALLENGE – “Non mi piace, io non devo chiamare nessuno. Se c’è una situazione chiara sotto gli occhi la devono vedere loro. Abbiamo già tanti pensieri e ora dobbiamo anche chiamarli. A me capita di vedere le partite e quando fanno rivedere le immagini sono chiare e sono situazioni uniformi al 95%. La trovo una cosa non inutile. Tu stai lì e ci sono le immagini, non sei sicuro al 100% alcune volte però…”

ERRORI DA NON COMMETTERE DOPO IL NAPOLI – “Con il Milan si è giocato a tutto campo a viso aperto, è stata una partita spettacolare con 6 gol. Con il Napoli è stata diversa, contro una squadra difensiva ottenendo un buon risultato. Le partite spettacolari bisogna essere in due. Tu giri la palla ma non trovi spazio. Le scelte finali non sono state le migliori da parte nostra ma c’erano situazioni per far male. Abbiamo analizzato entrambe le partite, i pro e i contro di Milan e Napoli. Ora la Lazio, una squadra che è più avanti nei lavori perché lavorano insieme da tanto tempo. Stanno costruendo anno per anno una squadra più forte, merito ad Inzaghi e al presidente e a Tare. Stanno facendo un ottimo lavoro”.

COME VIVE IL CALCIATORE VOCI DI MERCATO – “Lautaro è giovane, ha solo 22 anni ma ha la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo. Vedo che comunque spesso e volentieri il giorno dopo che era finito il mercato si parlava del mercato dell’Inter in ottica futura. L’Inter si presta molto a queste vicende di mercato, rispetto ad altre società più abbottonate e ci sono molte meno notizie. I giocatori rimangono concentrati sul campo, il chiacchiericcio conta zero”.

OBIETTIVO CONTINUITA’ – “Penso che vincere non è semplice in Italia. In questi ultimi anni c’è stata solo una squadra, come quando vai in Francia o in Germania ed hai a che fare con PSG e Bayern. Onore alla Lazio per Coppa Italia e Supercoppa però hanno costruito e lavorato su giocatori. Non hanno venduto giocatori che hanno valutazioni importanti. Hanno rinforzato alcuni reparti che andavano rinforzati. Programmazione, pazienza e visione sono importanti. Bisogna lavorare e crescere pian piano. E’ questo l’importante”.

UNIFORMITA’ ARBITRALE – “Sicuramente ci sono delle difficoltà, sono oggettive. Ci sono state situazioni che lasciano un po’ di perplessità. Detto questo dobbiamo avere la volontà e la voglia di credere sempre che ci sia buona fede, in tutte le situazioni. Quando non penseremo più questo è giusto che ci alziamo e andiamo via. E’ giusto che ci siano errori, anche abbastanza importanti in passato e ci auguriamo che ce ne siano sempre meno”.

PARTITA TATTICA – “La Lazio viene da partite giocate e da prove di forza talmente evidenti che loro la partita se la giocheranno, come ce la giocheremo noi. Ci saranno delle strategie. Cercheremo di esaltare i difetti e limitare i pregi, sia noi che loro vogliamo vincere e quindi sarà una partita che si giocherà e che vinca il migliore”.

PORTIERE – “Handanovic? Sapete che vi ho sempre indirizzato verso il dottore. Per l’altro portiere dico che è una stagione particolare, è il settimo infortunio traumatico. Di solito ci sono infortuni muscolari. Invece subiamo fratture, infrazioni, è strano. E siamo solo a febbraio. Mi auguro di avere tutti a disposizione perché abbiamo tante competizioni e partite da giocare”.

Domanda Passioneinter.com

DUELLI SUGLI ESTERNI – “Le corsie esterne sono importanti soprattutto quando incontri squadre a specchio cercando di creare superiorità numerica. La Lazio utilizza due attaccanti come noi e Milinkovic si aggiunge alle due punte. Mi auguro sia una bella gara per chi vede la partita, due squadre che si giocheranno la partita e che cercheranno di superarsi”.

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