Covid-19, Dybala ci va giù duro: “Negazionisti? Come i terrapiattisti”

Paulo Dybala si è raccontato in un’intervista intima a Vanity Fair, nella quale ha confessato di essere bravo a giocare a scacchi (“vero, me la cavo bene. Fino all’età di 18 anni ho anche partecipato a diversi tornei della mia città”) e dell’amore per il calcio del papà scomparso quando lui aveva 15 anni (“ci portava ovunque potessimo giocare, ovunque ci vedesse felici”).

In cha cosa ama spendere i suoi soldi Paulo? “Negli ultimi dieci anni ho comprato tre macchine. Io principiante? Eh ma cosa me ne faccio? Siamo spesso in giro per le gare in Europa e in Italia e neppure la potrei usare. In più, la Juventus ci fornisce un’auto aziendale. L’ultima che ho comprato la usa Oriana. Io sto molto attento a spendere. Colleziono maglie di calcio. Follie? Sfiorate. Una casacca di Del Piero, all’asta, mi è sfuggita per un pelo soffio. E una di Maradona indossata in una partita contro il Brasile, che qualcuno ha accettato di pagare più di me”.

L’amore con Oriana: “Riesce a farmi aprire e a farmi vedere ogni giorno le cose in modo diverso. Comunichiamo tanto e facciamo tante cose assieme, anche se ciascuno conserva il suo spazio. A parte sul divano la sera, quando vediamo un film: lei vorrebbe stare sempre abbracciata, io un po’ meno. Stare tutto il giorno appiccicati non va bene. Se la sposerò? Più avanti”.

Covid: “Io il Covid l’ho già avuto. Per me i negazionisti hanno lo stesso valore di chi sostiene che la Terra sia piatta. E la prego, non mi faccia aggiungere altro”.

(Vanity Fair)