Da pupillo di Sir Alex all'ennesima rescissione: ancora un addio per l'ex Lazio

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Un talento così pazzesco da far dire a Sir Alex Ferguson, non uno qualsiasi, di non aver mai visto un calciatore con così tante potenzialità. Ma una testa così complicata che tutte quelle capacità, quelle prospettive, sono finite in un vortice di comportamenti sbagliati e hanno fatto finire il calcio in secondo piano. La carriera di Ravel Morrison è il classico esempio di spreco, sportivamente parlando. L’ex calciatore della Lazio, attualmente svincolato, aveva tutto per brillare, anche più dei compagni di squadra nelle giovanili dello United, che si chiamano Pogba e Lingard. Eppure, tutto è andato storto e adesso il suo nome è utilizzato per descrivere chi ha il talento ma non la testa giusta.

ALTRO ADDIO – E anche chi…cambia un po’ troppe squadre, senza mai riuscire a dare abbastanza per convincere il suo nuovo club. Come riporta il Sun, l’ex Lazio ha interrotto dopo appena quattro mesi il suo contratto con l’ADO Den Haag, l’ultima squadra ad avergli dato fiducia in quella che ormai è una carriera potenzialmente da fenomeno ma del tutto sprecata. Per lui in Olanda appena cinque partite e zero gol, prima della rescissione consensuale. E quindi, per l’ennesima volta, il centrocampista si ritrova svincolato. E da quando ha lasciato Formello nel febbraio 2019 è il quarto addio. Prima avevano puntato su di lui gli svedesi dell’Östersunds, poi ci hanno provato anche Sheffield United e Middlesbrough. Ma evidentemente Morrison non riesce a stare…più di sei mesi in un club, considerando che nonostante un contratto quadriennale anche quando era di proprietà della Lazio si è fatto alcune esperienze in prestito, tra QPR e i messicani dell’Atlas.

(Photo by Touchline Photo/Getty Images)

DELUSIONE – Considerando che secondo Rio Ferdinand, uno che di campioni ne ha visti parecchi, l’ex biancoceleste poteva diventare un calciatore da cento milioni di sterline, non proprio la carriera che ci si aspettava da lui. A ventisette anni, con tre sole presenze nello United dei grandi (nessuna nelle quali in campionato) e una serie di fallimenti in giro per il mondo, si può sostenere senza timore di smentite che la stella di Morrison si sia definitivamente spenta. Ammesso poi che si sia mai davvero accesa. Del resto, il carattere è quel che è, anche se l’autostima non manca. Parlando di se stesso l’inglese naturalizzato giamaicano di recente ha detto: “Non mi paragonate al primo che capita, perchè parliamo di livelli diversi. Non esiste ‘un nuovo Ravel Morrison’”. Anche perchè combinare tutto quello che ha fatto lui è davvero complicato…