Derby di Genova, quando le “tre dita” di Branco finirono in una cartolina di Natale

30 anni fa il Genoa interruppe una lunga astinenza nel Derby grazie ad una cannonata di Branco. I tifosi ne fecero una cartolina di auguri ai doriani. Riemersa alla vigilia del derby di Coppa Italia del 2020.

‘);
var parserUA = new UAParser();
var resultUA = parserUA.getResult();
var device = resultUA.device.type;
}

Trent’anni fa, allo stadio Luigi Ferraris di Marassi si giocava un Derby della Lanterna destinato a diventare memorabile. Il Genoa non vinceva una stracittadina da ben 13 anni e la Sampdoria allenata da Boskov era lanciatissima, addirittura prima in classifica. Rossoblù  in vantaggio al 27? con Eranio, servito da Aguilera. Ad inizio secondo tempo Gianluca Vialli pareggia con un’cucchiaio segnato a Braglia su rigore. I blucerchiati in un paio di occasioni vanno vicini al 2-1, ma Aguilera crea un nuovo pericolo. È il prologo alla rete della vittoria per il Grifone: gol di Branco su calcio di punizione da 25 metri.

La cartolina di Natale del derby 1990 riprodotta da goal.com

Claudio Ibrahim Vaz Leal fece gol con le ‘tres dedos’, ovvero le ultime dita esterne del piede. Al fischio finale Bagnoli va sotto la Gradinata Nord a festeggiare con tutta la squadra assieme ai tifosi, poi sentenzia ai microfoni: “Calimero ha battuto il Drago”. A Genova la sassata di Branco nel Derby finì non solo nelle cartoline di Natale, ma anche in una canzone non meno ironica dedicata ai ‘cugini’ dai genoani: “Al doriano alla partita gli sembrava di sognar quando vide Luca Vialli il rigore trasformar / non sapeva che nel Genoa c’è un brasiliano che tira bombe da lontano e gioca meglio di Pelé / Claudio Branco alé alé, Claudio Branco alé alé…”.