E Schumi jr sale sull'Alfa “Mi sono divertito”

Il test di Mick Schumacher con l’Alfa Romeo. Afp

Il test di Mick Schumacher con l’Alfa Romeo. Afp

Riportando tutto a casa, Mick Schumacher fa il punto della situazione di questo suo primo assaggio del mondo dei grandi. Sono stati giorni elettrizzanti: due settimane fa ha compiuto 20 anni, venerd ha debuttato in Formula 2, l’altro ieri salito per la prima volta su una monoposto di Formula 1, sulla Ferrari, con il mondo intero a guardarlo e a paragonarlo a pap Michael. E ieri ha cambiato macchina, passato all’Alfa Romeo, con la quale curiosamente ha fermato un tempo del tutto simile (22 millesimi in meno: 1’29″998) a quello del giorno precedente, il quinto di giornata, ieri come luned con le gomme C5, le pi morbide. “Mi sono divertito tanto”, ripete come se fosse stato al parco giochi. Ma non dev’esser stato senza difficolt. Nonostante l’affetto di tutti, l’appoggio delle due squadre, la presenza di mamma Corinna e nonna Gaby, che non si sono mai mosse dal paddock.

contento
Mick non ha fatto errori, stato all’altezza. E questo l’aspetto pi importante da portarsi via da Sakhir. Dove ieri sera, dopo 70 giri sulla C38, ha cercato di riorganizzare idee, insegnamenti ed emozioni. “Onestamente non mi aspettavo di fare queste performance. Ma stato talmente divertente che diventato facile provare a migliorarmi. Anche perch tutte e due le squadre sono state molto disponibili e brave a insegnarmi tutto”. Con qualche differenza. “Ce ne sono sempre, ma sono stato contento con entrambi i team. Oggi (ieri, n.d.r.) ho cercato di lavorare sulla mia confidenza, sulle cose che ieri non avevano funzionato, e sulle quali pensavo di poter migliorare”. E cos con un’auto diversa, presumibilmente inferiore, arrivato lo stesso tempo del giorno precedente. “Le condizioni erano completamente diverse”. Marted c’era stata pioggia, le temperature erano pi basse. Ieri in mattinata splendeva un bel sole, pi nuvoloso al pomeriggio. “E’ difficile paragonare i due giorni. Le macchine davanti a noi erano molto veloci, ma penso che abbiamo fatto un buon lavoro, di cui possiamo essere contenti”.


futuro
E quindi adesso si tratta “di prendere le cose buone che ho imparato, ogni singolo momento di tutte e due queste giornate, e provare a trasferire tutto in Formula 2”. Ben caricato da questa adrenalina. “Non vedo l’ora di essere di nuovo in gara in Formula 2, a Baku. un circuito molto speciale, dove per me sar la prima volta. Ho in programma molto lavoro al simulatore con la Prema. Voglio prepararmi bene”. Senza guardare troppo avanti. Probabilmente, anzi certamente pensandoci, ad arrivare presto nel mondo che ha provato in questi due giorni. Ma un passo alla volta, restando concentrato su quel che c’ da fare ora. E infatti, a chi glielo ha chiesto, del suo futuro Mick ha risposto che il futuro “adesso Baku”.

 dal nostro inviatoMario Salvini  

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