Fiorentina, Iachini senza paura: “Lazio, non saremo attendisti. Ribery dà malizia”

Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images

Beppe Iachini ha presentato a Violachannel la sfida contro la Lazio.

Sulla sfida alla Lazio

“La Lazio da diversi anni che lavora con lo stesso tecnico. Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro, con un gruppo ogni anno rinforzato, di spessore e con giocatori di grande qualità. Da anni sono ai vertici della classifica. Servirà una grande partita sotto l’aspetto tattico, dell’attenzione, della concentrazione per 95 minuti, senza rinunciare ai nostri movimenti in fase di attacco. Non possiamo essere solo attendisti. Stiamo lavorando su più situazioni tattiche, i ragazzi stanno lavorando bene. Dovremo valutare ogni situazione al dettaglio, sottovalutare ora un piccolo problema significherebbe perdere un giocatore per tanto tempo
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Su Ribery

“Non può che alzare il tasso di personalità, malizia e furbizia di una squadra così giovane, non può far che bene il suo ritorno. Insieme all’Inter siamo la squadra con il maggior numero di occasioni da gol in questa ripresa, ci vuole più precisione, cinismo e concretezza. Contro il Brescia meritavamo qualche gol in più e potevamo portare a casa il risultato pieno”

Sull’espulsione di Caceres e la gara con il Brescia

“Caceres? Stavo valutando chi togliere tra lui e Ceccherini visto erano entrambi ammoniti, non c’erano le avvisaglie per un possibile secondo intervento da giallo. Contro il Brescia siamo partiti piano e arrivati bene, sul piano fisico ci siamo stati. Meglio in trasferta che in casa? Una fatalità, magari al Franchi non siamo stati fortunati per portare a casa le partite come fuori casa. Abbiamo tanti ragazzi giovani, la crescita passa anche attraverso gli errori”

Su giocare alle 21:45

“Può cambiare qualcosa in virtù della partita seguente, perché si finisce più tardi e si riposa meno. Non sarebbe stato un problema se la partita successiva fosse stata dopo una settimana, ma giocare tre giorni dopo può essere un problema proprio sul piano del riposo e del recupero delle energie. Non è un alibi, ma un dato di fatto

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