Guai per Ibra in Svezia: guida la sua Ferrari da 1,6 milioni e viene multato

Guai per Zlatan Ibrahimovic.

Dopo lo scoppio della pandemia Coronavirus e l’inizio della quarantena forzata in tanti paesi nel mondo, l’attaccante del Milan è volato in Svezia per raggiungere la sua famiglia, dove ha avuto anche la possibilità di allenarsi con l’Hammarby, squadra di cui possiede una piccola percentuale.

Milan, incerto il futuro di Ibrahimovic: Zlatan all”Hammarby? Il ds Jansson è ottimista. Le sue parole…

Adesso in Italia, con l’inizio della “Fase 2” dell’emergenza, ai giocatori di Serie A è stata concessa la possibilità di tornare ad allenarsi nelle strutture di proprietà dei rispettivi club, in attesa che il Governo, la FIGC e la Lega trovino un accordo definitivo per ricominciare la stagione attuale: oggi le Lega A ha finalmente indicato una data precisa per la ripresa del campionato.

Comunicato ufficiale Lega Serie A: indicata la data per la ripresa del campionato

I giocatori che si erano trasferiti momentaneamente nei propri paesi natale sono stati dunque richiamati in Italia dalle proprie società per ricominciare ad allenarsi sul campo dopo più di due mesi. Pur lontano dal terreno di gioco, l’attaccante del Milan è riuscito comunque a finire sotto la luce dei riflettori: Ibrahimovic è stato infatti multato in Svezia per aver guidato la sua Ferrari Monza SP2, nera e con gli interni rossi che si è era “regalato” per il suo trentottesimo compleanno, senza l’autorizzazione necessaria.

L’auto, costata ben 1,6 milioni di euro (ne esistono soltanto 499 esemplari in tutto il mondo) non risultava ancora immatricolata, e dunque non era possibile guidarla liberamente in città come fatto da Ibrahimovic. A spiegare la situazione è intervenuto il direttore dell’Agenzia dei trasporti svedese, Mikael Andersson: “L’auto è stata congelata il 30 marzo ed era ancora in quello stato. Non si può guidare una macchina in stato di fermo, si può solo guidare fino all’officina più vicina“.