Il Montecarlo è alle porte Ogier-Citroen, nuova sfida

Sebastien Ogier alla guida della sua nuova Citroen C3. Afp

Sebastien Ogier alla guida della sua nuova Citroen C3. Afp

In uno scenario quasi scozzese per colori, cupi e grigi, e meteo, freddo e piovoso, Sebastien Ogier sta lavorando alacremente in vista del Rally di Montecarlo, previsto dal 24 al 27 gennaio in questa stessa area, con la sua Citroen C3. Vettura nuova per lui, arrivato con la corona mondiale dalla M Sport Ford, ma squadra vecchia, essendo questo, per il francese di Gap, un ritorno a casa base. Un ritorno al futuro per il sei volte iridato, che non nasconde l’ambizione di centrare un titolo con la terza Casa differente e l’orgoglio di farlo proprio con quella che per primo gli diede l’opportunit di essere lanciato nel mondiale.

CHE LAVORO
Tante ‘ripetute’ alla base del suo lavoro, sui colli dell’entroterra francese fra Marsiglia e Grenoble: vettura sui cavalletti, smontata in tante componenti, sistemata per sospensioni, assetto e soprattutto gomme e poi via, pronti a ripetere lo stesso percorso con intervalli regolari. La C3 sgomma, scompare nel bosco, lascia di s solo il rumore alle spalle, e poi riappare dopo vari minuti. Ogier la posteggia con un sapiente colpo di freno a mano, si rimette in linea, da’ il tempo agli addetti di riposizionare il cronometro e riparte rombando. Fra una ‘tirata’ e l’altra ecco i meccanici all’opera, in condizioni estreme per il fango, con confronto di dati, analisi dei pneumatici, verifiche approfondite e meeting con i tecnici.


feeling
cosi che si prepara il Montecarlo, cos che si insegue il settimo mondiale: in ‘ufficio’ dalle 9 alle 18 a mettere insieme chilometri, saranno 250 alla fine della giornata, senza lasciar trasparire tracce di stanchezza. “Sono ancora alla scoperta della vettura, devo trovarne il feeling per capire come cambia alle variazioni di assetto – dice Ogier -, mi serve un po’ di tempo per arrivare alla confidenza che avevo con la Fiesta, ma c’ nulla che mi possa preoccupare, mi sento ottimista perch vedo del gran potenziale. Soprattutto per il Monte Carlo, con le condizioni cos variabili, conta poi trovare un assetto base che ti faccia sentire a proprio agio e poi lavorare su quello: il set up perfetto per tutti i rally infatti non esiste”.

indirizzo tecnico
Con il suo navigatore, Julien Ingrassia, a fare il pieno di note per “fare in modo che le risposte siano quelle attese e che la vettura sia pi competitiva possibile”, anche i tecnici sorridono compiaciuti davanti alla dedizione di Ogier. “Lui uno che sa dove vuole andare e perch, un campione che non lascia nulla al caso, che cura tutti i dettagli e ci d subito una direzione da seguire”, dice il suo ingegnere Thomas Breton. Pioggia, prove, dedizione, pignoleria, capacit di fare squadra: la strada per inseguire un altro titolo inizia cos.

dal nostro inviato Massimo Brizzi 

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