Inaugurata la stazione della metro Mostra-Maradona. De Laurentiis: “Omaggio al re”

All’inaugurazione della nuova fermata della metro, “Mostra-Maradona”, in onore di Diego ha parlato il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis:

È stata una sensazione straordinaria passeggiare qui sotto, dove si ripercorre la storia del club dal 1926 ad oggi, resa ancora più gloriosa da questa stella che purtroppo è caduta che è Maradona, che campeggia con la corona come un Re tra i vari murales. Un grazie a chi ha avuto l’idea, manca purtroppo Ferlaino che verrà aggiunto, come poi verrà aggiunto anche Osimhen che è l’astro del futuro, rappresenta il futuro del Napoli visti i 5 anni più uno di contratto”.

Proprio su Osimhen, De Laurentiis ha espresso la sua frustrazione per l’infortunio subito in nazionale:

“Voi lo sapete come la penso sulle nazionali. Quando uno offende le tifoserie di tutto il mondo che trepidano per chi li rappresenta tutta la settimana, qualcosa che è una panacea a tutto lo schifo che vivono in settimana ad un lavoro che non amano o una famiglia che non li ripaga, poi vedono che li mandano in giro per il mondo per partite inutili, anche amichevoli, e col rischio contagio. Chi è all’Uefa e alla Fifa non capisce l’organizzazione anche a livello imprenditoriale, non sono all’altezza. Prima di andare a dormire si interrogano se hanno fatto una cavolata? Perché il calcio non si ammoderna? Col virus cambia tutto, cambierà tutta la nostra vita e bisogna cambiare anche le regole”.

E ancora, il presidente ha parlato del rinnovo di Gattuso e del ricorso al Coni:

“Con Gattuso Ci siamo messi d’accordo un mese e mezzo fa, il tempo di passare i contratti ai suoi legali in Portogallo. Ma ci siamo stretti la mano, era solo da mettere nero su bianco le negoziazioni. Invece, il ricorso lo abbiamo presentato ieri, aspettiamo con tranquillità e serenità il giudizio del terzo grado”.

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In conclusione, De Laurentiis ha espresso la sua soddisfazione per la dedica dello stadio a Maradona:

“L’avevo detto anche negli anni passati, anche uno stadio nuovo era da dedicare a Maradona, poi è venuto a mancare e De Magistris che avuto il sentimento corretto di dedicarlo a Diego”.