Inter, 20 anni fa Lippi si autoesonerò: “Fossi il presidente caccerei l’allenatore”

Cosa accomuna allenatori tanto diversi come Lippi, Trapattoni, Malesani e Gattuso (per citare i più noti…)? I loro incredibili sfoghi davanti alle telecamere, naturalmente! Tristemente noto ai tifosi nerazzurri in particolare ciò che avvenne esattamente 20 anni fa, il giorno 1 ottobre del 2000, con protagonista il tecnico divenuto poi Campione del Mondo nel 2006 alla guida della Nazionale italiana.

In seguito ad una campagna acquisti che vide arrivare Sukur, Keane, Vampeta, Cirillo, Macellari e Ballotta, l’Inter di Moratti era chiamata a riscattare una stagione, quella 1999/2000, intrisa soprattutto di polemiche (su tutte la mancanza di feeling fra l’allenatore ed i giocatori Panucci e Baggio, poi ceduti) e di risultati non all’altezza. Sulla panchina venne confermato appunto Marcello Lippi, il quale partì però come peggio non si poteva: eliminazione ai preliminari di Champions League per mano dell’Helsingborg e sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Lazio. Arriva dunque la fatidica prima giornata di campionato, allo stadio Granillo, casa della Reggina.

Il resto è storia: il Chino Recoba porta avanti i suoi dopo appena dieci minuti, con un bel diagonale di sinistro su assist di Sukur. Prima la pareggia Possanzini al 45?, su una carambola difensiva. Poi lo stesso Possanzini al 5? della ripresa serve Marazzina che con un gran sinistro regala ai granata la prima gioia stagionale. Al termine del match, come suo solito, il tecnico viareggino non le manda a dire. Questa volta però, va decisamente oltre con le dichiarazioni: “Mi vergogno. Se fossi Moratti caccerei l’allenatore, mentre i giocatori li inchioderei al muro e li prenderei a calci”.

Il concetto è chiaro, ma lo sfogo di Lippi continua: “Due sono i casi” – proseguì Lippi – “o i giocatori non credono in quel che dice loro l’ allenatore, ed a questo punto vanno dal presidente e glielo dicono, oppure, se così non è, non esiste che si facciano partite di questo tipo. Non è giusto. Se fossi al posto del presidente caccerei tutti, allenatore e giocatori”. Detto, fatto: quella fu l’ultima apparizione di Lippi come tecnico dell’Inter. Moratti raccolse infatti al volo l’”invito”, chiamando al suo posto Marco Tardelli.

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