Inzaghi: “A Bergamo bei ricordi. Atalanta a avversario speciale”

Il tecnico del Benevento Filippo Inzaghi alla vigilia della sfida contro l’Atalanta ha presentato la gara che ha un indice di difficoltà alto per i campani. Ma Inzaghi è preoccupato per il fitto calendario: “Fisicamente stiamo molto bene, ma è chiaro che mi avrebbe fatto piacere avere tutti a disposizione per variare e dare spazio a calciatori che si allenano al massimo. Credo non sia giusto giocare ogni tre giorni: per le squadre medio-basse è un problema, le grandi invece sono più abituate e hanno rose molto ampie, con 24 potenziali titolari. Non voglio trovare alibi, sia chiaro, ma secondo me bisognerebbe fare delle riflessioni anche sotto questo punto di vista. Comunque domani saremo in undici e non ci lamentiamo, purtroppo abbiamo avuto qualche problema ma, fino a questo momento, la squadra è stata fantastica e non ha fatto pesare le assenze. Affrontiamo un avversario fantastico, ad un passo dalla finale di Champions pochi mesi fa, mi avrebbe fatto piacere avere tutta la rosa a disposizione. Anche Tello non è stato convocato per un problema al ginocchio, stesso discorso per Tuia che, purtroppo, ha avuto un risentimento muscolare e non sarà a disposizione. Non vogliamo correre rischi inutili, venderemo cara la pelle per fare bella figura come sempre accaduto fino a questo momento”.

(Getty Images)

EX DELLA DEA – Inzaghi ha giocato in passato con l’Atalanta e questo è il suo ricordo: “E’ un ricordo bellissimo, vinsi la classifica cannonieri a 23 anni e sono stato l’unico calciatore nella storia dell’Atalanta ad averlo fatto. E’ una squadra che sarà sempre nel mio cuore, devo ringraziare la gente e la società che mi hanno sempre accolto in modo incredibile ed affettuoso. Fu un’annata strepitosa, con compagni eccezionali e un allenatore che mi ha dato tanto. Mi manca tanto anche il presidente Ruggieri. Oggi mi sento di dire grazie a Percassi e Gasperini, al loro direttore sportivo e a chi mi ha fatto sentire a casa. Ho trascorso giorni speciali con loro. L’Atalanta è cresciuta in modo esponenziale negli anni. Noi abbiamo un presidente molto simile a Percassi, hanno la stessa passione e una grande voglia di fare. Amano il calcio, si affidano a dirigenti bravissimi e qualche similitudine c’è. Ci vorrà pazienza, sia chiaro, l’Atalanta è un modello per tutti e l’anno scorso ha coinvolto tutt’Italia quando si stava per qualificare alla finale di Champions”.