Juary si sbilancia: “Inter fortissima, Milan un po' inferiore. E che nostalgia…”

Oggi organizza con entusiasmo le leve della Santos Academy in Italia, per portare, una volta tanto, il talento italiano nel suo Paese, il Brasile. Juary, autore di un gol decisivo nella finale di coppa dei Campioni vinta dal Porto contro il Bayern negli anni ’80, ha il sorriso dolce e parla di calcio con amore, con entusiasmo: “Quando sono arrivato a Milano, volevo tanto giocare il derby contro il Milan ma non ho avuto il piacere. Avevo già giocato il derby campano, volevo giocare anche quello di Milano, ma per me con il Milan in B, purtroppo, niente MilanInter o InterMilan. Il derby campano? Bello da giocare sia al San Paolo che ad Avellino. I napoletani e gli avellinesi si sentono molto diversi fra loro”.

San Paolo come stadio, ma San Paolo anche come stato di nascita di Juary: “Sì, ho giocato tanti derby di San Paolo in Brasile, ma sono meno sentiti che in Italia. Il mio rivale per eccellenza era il Corinthians, il Timao è l’unica squadra di San Paolo contro cui, con il mio Santos, non sono mai riuscito a segnare. Il mio cuore? Oggi in Italia tifo Avellino e Inter. Per il derby di San Siro di sabato, dico che non c’è tanta differenza fra le due squadre, la rosa dell’Inter è fortissima, il Milan è leggermente inferiore ma non vedo la grande differenza di cui in tanti parlano. Il derby non lo lo vince chi è più forte ma chi arriva più convinto, vedo un bel derby. I due giocatori decisivi saranno Lukaku e Ibra, due giocatori straordinari, stupendi. E’ un vero peccato non ci sia il pubblico, il pubblico è la bellezza del derby, 1000 tifosi in uno stadio come San Siro è come non avere nessuno”.