Juve-Atalanta, il doppio ex Fortunato: “La Dea sta meglio, ma per lo scudetto…”

L’ex giocatore di Atalanta e Juventus, Daniele Fortunato, parla in esclusiva per Itasportpress del prossimo impegno che vedrà contrapposte le due squadre in cui ha avuto l’opportunità di giocare.

LA JUVE DI FORTUNATO

Fortunato (getty images)

IL BIG MATCH JUVE-ATALANTA

Getty images

“Lo scudetto per l’Atalanta mi sembra difficile, dovrebbe vincerle tutte e la Juve dovrebbe continuare ad avere momenti negativi. Se vuole avere piccole speranze dovrebbe innanzitutto superare da vincente lo scontro diretto, sebbene sia un po’ difficile ma non si sa mai. I nerazzurri possono far del male ai bianconeri, hanno tutte le condizioni psico-fisiche per vincere la partita; la Juve ha i giocatori per poterla vincere, ma l’Atalanta ha una condizione migliore. La squadra di Sarri ha stentato in condizione, e le ultime partite è stata in grado di risolverle più con soluzioni personali che come gruppo”.

CONDIZIONE FISICA E ASSENTI

de Ligt
de ligt Juventus (getty images)

“Le cinque sostituzioni contano più per sostituire quelli che magari sono stanchi, perché quelli importanti sono sempre in campo. Il giocatore che non ce la fa più viene sostituito, ma i giocatori fulcro difficilmente vengono tolti. I cinque cambi contano soprattutto per dare un po’ di fiato a tutti. Ronaldo ha 35 anni, eppure non è mai stato tolto, non è un caso”.

De Ligt ha dimostrato di essere importante, anche a livello fisico regge bene. Bonucci lo vedo meglio vicino all’olandese, per una questione fisica. L’ex Ajax era quel giocatore che fisicamente soffriva meno, è un’assenza che sarà importante in vista del match”.

IL TEOREMA DI SARRI

Sarri Juventus
Sarri (getty images)

“La Juventus è una squadra che ha le potenzialità per fare gol a chiunque, però deve sempre avere il ritmo un po’ alto e tenere il pallino del gioco, perché quando questo passa agli avversari va in difficoltà. Molto dipende dal gioco di Sarri che vuole sempre dettare le regole tenendo palla, e non sempre è possibile, infatti quando gli avversari prendono campo, i bianconeri qualcosa la lasciano, come hanno dimostrato ultimamente”.

ATTACCO STRATOSFERICO

papu-gomez (getty images)

Gomez ormai è quasi un regista, si abbassa molto e gioca con la squadra, prima era più attaccante, adesso lui mette gli altri in porta. Ilicic l’ho visto anche l’altro giorno, è un giocatore molto importante perché salta l’uomo. Tutti e due sono integrati molto bene, sono giocatori fondamentali in un contorno di giocatori che danno tutto”.

“Muriel è sempre stato un buon giocatore, poi vi assicuro che giocare all’Atalanta e giocare alla Juve è tanto diverso. Giocare a Bergamo vuol dire avere tante responsabilità, lui ha trovato la sua dimensione in una squadra giusta per lui. Un po’ come Ilicic, che poteva giocare in una big, ma se non l’ha fatto vuol dire che non poteva dare il massimo in un’altra squadra, ma a Bergamo magari sì. Ognuno ha la sua dimensione per rendere al massimo. Muriel è adatto all’Atalanta, una squadra importante e forte”.

IL GASP

Gasperini
Gasperini (Getty Images)

“E’ chiaro che tutto questo che vediamo ora nasce da Gasperini, quando decise di far giocare tutti i giovani e riuscì a collezionare risultati importanti. Prima o poi andrà via, non si può pensare che resti 10 anni, magari potrebbe farlo, ma l’Atalanta in ogni caso andrà avanti perché è solida, soprattutto a livello giovanile. Anche se l’Atalanta i giovani del vivaio li vende, e poi finisce per giocare con 10 stranieri. Gasperini e l’Atalanta sono un binomio vincente, ma la Società è troppo importante e può andare oltre“.

IL RICORDO

Il ricordo più bello di Bergamo è essere stato un giocatore di Mondonico, sono stati degli anni spettacolari. Se ripenso all’Atalanta ricordo che abbiamo conquistato due vittorie in Serie B, una qualificazione storica in Europa, ho visto Pippo Inzaghi capocannoniere… ma non posso pensare di non mettere dentro Mondonico, la cosa più bella è essere stato un suo giocatore”.

“Alla Juventus l’ambiente era spettacolare, aver conosciuto Boniperti, Scirea, Zoff… aver conosciuto questi personaggi è stato importante, a prescindere dalle vittorie o dalle sconfitte”.

Daniele Fortunato insieme a Lionello Manfredonia ha organizzato un Camp in Trentino a Caldonazzo da domenica 12 al sabato successivo poi altra settimana a Levico Terme. Per informazioni clicca QUI

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