Juve, ci pensa sempre CR7 La difesa “salva” la Roma


Ventidue punti di vantaggio accumulati in sedici partite. L’impressionante gap che divide Juventus e Roma in classifica, che impedisce di catalogare la partita di sabato come sfida scudetto, nasce principalmente dalla perforabilit della difesa di Eusebio Di Francesco oltre che dal livello complessivo della Juventus. I bianconeri hanno subto 8 gol, uno ogni due partite; la Roma 22, quasi uno e mezzo ogni 90’. Il divario meno accentuato se parliamo di facilit nell’andare in gol, con la squadra di Allegri avanti 33 a 29 e i rispettivi bottini ottenuti in modo opposto.

SOLO DUELa difesa bianconera in campionato ha realizzato solo 2 gol (uno a testa per Bonucci e Chiellini). A secco la miglior coppia di terzini d’Europa, Cancelo-Alex Sandro, che contribuisce alla qualit del gioco in mille altri modi. Nessuna rete, anche per le sole 5 presenze, per uno specialista delle palle ferme come Benatia. Il centrocampo ha conosciuto i gol di Bentancur (2), ha avuto qualcosa da Matuidi (2) e ha realizzato con Khedira (pronto al rientro) il primo gol stagionale, mentre si aspetta la prima esultanza di Emre Can.


Cristiano Ronaldo, 33 anni, e Mario Mandzukic 32. Afp

Cristiano Ronaldo, 33 anni, e Mario Mandzukic 32. Afp

CASSAFORTEGli attaccanti, se consideriamo anche Juan Cuadrado (1) e Federico Bernardeschi (2) hanno segnato 23 dei 33 gol della Juve. Pi di due su tre. Incidono in maniera pesante gli 11 di Cristiano Ronaldo (come l’intero attacco della Roma) e i 7 di Mario Mandzukic, mai cos prolifico a Torino. Paulo Dybala, che ha giocato in area solo il 6% dei 968 palloni toccati dall’ultimo Roma-Juve, ha inciso di pi in Europa, segnando le 2 reti italiane quando aveva accanto un solo giocatore tra Mandzukic e Ronaldo. C’ un altro spunto curioso: la Juventus non ha ancora segnato su punizione. Sostanzialmente inspiegabile con tre tiratori come Dybala, Pjanic e CR7.

MODI ALTERNATIVIChe l’attacco non sia uno dei punti forti della Roma di Di Francesco cosa non sorprendente. Anche nello scorso campionato il 3 posto finale era stato frutto pi della seconda difesa che del quinto attacco del torneo. E il problema non scomparso, se si pensa che la coppia di centravanti composta da Dzeko e Schick sia la meno prolifica della Serie A (3 gol in due). D’altronde, il bosniaco – pur diventato in carriera capocannoniere in Bundesliga e in Serie A – pi attaccante di manovra che killer implacabile. Il ceco, invece, alle prese con una crisi pi psicologica che tecnico-fisica, e cos ormai si parla apertamente di una sua cessione in prestito per non depauperare i 42 milioni spesi per il cartellino in quell’estate di due anni fa, quando la Juve lo prese (per 30 milioni) e lo moll per un problema al cuore poi risolto. E allora non stupisce che a tenere in linea di galleggiamento la fase offensiva siano i difensori e le palle inattive. Cos, se il capocannoniere El Shaarawy (infortunato), lo segue dappresso Kolarov, che con 4 gol ha stabilito il suo primato personale nel nostro campionato. Non basta. Anche sulle reti da calcio piazzato i giallorossi brillano, tant’ che – con 9 gol – guardano dall’alto praticamente tutti. E anche su questo fronte, naturalmente, i giganti della difesa come Federico Fazio (gi 3 centri in questa stagione) e il piede caldo di Kolarov danno il loro contributo.

 Cecchini-Gerna 

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