Lippi: “Per rivedere squadre al top serve tempo, ma occhio al Napoli…”

Finalmente si torna in campo. Riparte la Serie A, per la gioia anche di Marcello Lippi. L’ex tecnico dell’Inter e ct della Nazionale ha fotografato, ai microfoni di Rai Radio 1, la ripartenza del campionato, tra opportunità e rischi.

RIPRESA“Tutti volevamo che finisse il campionato, non ci piacevano playoff o algoritmi. Volevamo che promozioni e retrocessioni fossero decise sul campo ed ora sembra che sia stata attuata la quarantena soft… Speriamo di dare soddisfazioni o delusioni solo sul campo. Squadre a buon punto, è impossibile che le squadre siano in grande condizione dopo questo periodo così complicato. Ci vorrà un po’ di tempo, ma è chiaro che le formazioni che accusano in maniera minore questi problemi sono quelle che hanno compattezza e gioco importanti, un po’ come ha fatto il Napoli”.

IL RICORDO DI CORSO“Ricordo fantastico, ho giocato contro di lui alla Sampdoria ma anche quando era all’Inter ed ha collezionato grandi successi. Una grande persona, poi l’ho conosciuto anche al di fuori del calcio. Di una semplicità, di una cortesia e di una dolcezza infinite. Nazionale? Sono giocatori questi che sono genialità e fantasia al servizio di una squadra che ha una sua organizzazione. Se una squadra non ha una sua organizzazione, come spesso accade per le Nazionali, gli allenatori preferiscono altre cose”.

SARRI“Penso che con la sua frase volesse dire che quando sei nelle grandi squadre l’opinione dei grandi calciatori ha la sua importanza. Anche io mi sono fatto aiutare dai miei leader e credo si riferisca a questo. Un generale che si impone in maniera ferrea non ottiene mai il massimo dai suoi soldati. Feeling con la piazza? Non so, non mi sento di giudicarlo. A Bologna sarà molto difficile stasera ma deve tornare a segnare e a vincere altrimenti le avversarie si avvicinano”

TIFOSI ALLO STADIO “Adesso si parla di riaprire teatri, cinema e discoteche: in uno stadio di 80mila posti con le distanze giuste credo che 20-30 mila spettatori potranno entrare, credo ci stiano pensando”.

GATTUSO“Napoli appagato dopo la vittoria della Coppa Italia? Rino se li mangia, ha lavorato tanto, ha ricreato compattezza ed unità d’intenti, ha rimesso a posto tutto e si è fatto apprezzare come uomo e professionista, ottenendo i primi risultati”.

ATALANTA IN CHAMPIONS“Può essere una rivelazione in Champion? Auguriamocelo, è la fidanzata degli italiani nel calcio, per come gioca, per come sceglie i suoi giocatori. A mio parere è la squadra che interpreta al meglio il calcio internazionale di oggi tra le italiane. Con la Lazio può essere una partita chiave, ora tutte le gare saranno determinanti. Probabilmente non saranno decisive, ma sono tutte importanti”.

NUOVA SFIDA“In realtà non ho più intenzione di allenare club, né in Italia né in nessuna parte del mondo. Ad ottobre o novembre se dovesse arrivare una Nazionale potrei prenderla in considerazione”.

STAGIONE IN LINEA CON L’ANNO SOLARE“Potrebbe essere una soluzione, poteva esserlo quando si parlava di riprogrammare le stagioni vista l’emergenza, visti anche i campionati del mondo in Qatar nel 2022 per poi riprendere il solito corso”.

CINQUE SOSTITUZIONI“Favorevole in questo periodo, c’è un dosaggio di forze che coinvolge anche dei cambiamenti nelle gerarchie. Ma è necessario perché si gioca ogni tre giorni, ma nel vederli alla ripresa dei campionati regolari sarei contrario”.

INTER“Da quindici giorni mi dico che se l’Inter avesse battuto la Sampdoria sarebbe stata a sei punti dalla testa, quindi pienamente in corsa, anche se non c’è lo scontro diretto con la Juventus. Conte è uno che riesce a trasmettere una carica eccezionale e penso sia in lotta anche la sua Inter per lo scudetto”.

 

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