Lotito senza freni: “Vi svelo perché la Lazio sarà uno dei primi club al mondo”

ROMA – Mentre la Lazio si allenava a Formello, nella sala stampa dello stadio Olimpico è andata in scena la conferenza stampa di presentazione del progetto “ARP Youth Sector” basato sulla crescita dei giovani. Tra i rappresentanti della società che hanno preso parola vi erano il presidente Claudio Lotito, il direttore sportivo della Lazio Women e responsabile del settore giovanile Mauro Bianchessi, il nuovo portavoce del club Roberto Rao, il quale prima di dare il via all’evento ha voluto ricordare affettuosamente il suo predecessore Arturo Diaconale e l’attuale allenatore dell’under 18, nonché ex attaccante e capitano della Lazio, Tommaso Rocchi.

Il primo a prendere parola è stato Mauro Bianchessi. Ecco come si è espresso: “Ringrazio il presidente Lotito per essere ancora qui a presentare grandi progetti di formazione futura. La scuola di formazione che lo scorso anno ha avuto circa 150 ore di lezione complessive, da quest’anno avrà due ulteriori percorsi. Il primo molto importante in partnership col nostro sponsor Konami da programmatore di videogiochi. L’altro in collaborazione con la Figc, un corso che permetterà di avere il patentino E, primo step per una possibile carriera futura da allenatore”.

Il dirigente ha poi continuato: “Io in questo periodo molto particolare ritengo che a maggior ragione la crescita delle squadre del settore giovanile debba essere una risorsa, non una spesa. In questi ultimi tre anni abbiamo registrato una crescita del 61% per le vittorie in tutti i campionati. In più, la prima cosa che ho imparato una volta arrivato qui è che la cosa più importante è vincere il derby. Bè, negli ultimi tre anni siamo oltre il 70% per le vittorie nella stracittadina. Ultimo, ma non ultimo, il dato dei calciatori forniti alle nazionali. Dal 2017 con 3, siamo arrivati oggi a 15. Grazie a diversi protagonisti abbiamo creato questo progetto ARP per perfezionare la qualità dei nostri giovani lavorando a 360° per maturare le loro possibilità, dentro e fuori dal campo”.

Poi è toccato a Tommso Rocchi: “Io ho fatto il settore giovanile tanti anni fa, ma se a quel tempo avessi avuto l’occasione di usufruire di un progetto del genere la mia carriera sarebbe andata meglio. I giovani devono prenderlo come una grande occasione in più. L’obbiettivo è chiaro che è quello di ottenere il massimo, quindi arrivare nelle rispettive prime squadre. La cosa più importante è che tutti insieme si vada dalla stessa parte. Che ci sia un progetto che abbia lo stesso risultato che si chiama Lazio. Arrivare in prima squadra per un ragazzo del settore giovanile è il massimo, e il massimo è la Lazio“.

Infine, largo alle dichiarazioni del presidente Lotito: “Ho fatto di tutto per essere qui oggi perché ho puntato molto sul settore giovanile. Dal 19 luglio del 2004, quando sono entrato, c’era una situazione drammatica. Così ho ritenuto dotare il settore giovanile di un’organizzazione all’avanguardia. Ad oggi siamo altamente organizzati. Io controllo personalmente tutto tanto che Mauro Bianchessi mi dice sempre “presidente, ma lei li vizia così i ragazzi”. Bè, io lo faccio perché voglio che i miei giovani abbiano un’organizzazione familiare. Per questo ho voluto organizzare una struttura osmotica tra settore giovanile, Primavera e prima squadra. Non ci devono essere differenze”.

E continua: “I ragazzi devono assimilare il senso di appartenenza, essere orgogliosi di far parte di questa grande famiglia. In questo contesto è fondamentale avere degli esempi, e questi ultimi sono i ragazzi della Primavera e della prima squadra. Non ci deve essere disparità di trattamento. I nostri giovani devono prima essere dei grandi cittadini per essere dei grandi atleti. Questo di oggi è l’inizio di una nuova struttura che fa della Lazio uno dei primi club al mondo, e questo lo dico con orgoglio”.

Nel finale della conferenza sono stati poi presentati i due acquisti della Lazio Women, l’attaccante olandese Corina Luijks e l’esterno tifosissimo biancoceleste Camilla Labate. Presentato anche il giovanissimo Koulibaly (classe 2004), prossimo calciatore dell’under 18 di Tommaso Rocchi che a detta del direttore Bianchessi: “Farà tanta strada”.

Il classe 2004 Koulibaly accanto al presidente Lotito

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