Macedonia, il c.t. su Elmas: “Come sta crescendo nel Napoli”

Ai microfoni di Radio Marte ha rilasciato un’intervista Igor Angelovski, allenatore della Macedoneia, per parlare di Elmas e Pandev. I due, infatti, hanno disputato il match tra Napoli e Genoa.

Le parole del ct della Macedonia su Elmas

Elmas

“Ho visto Genoa-Napoli e mi è piaciuta molto la prestazione di Elmas. Posso dire che sono felice per la sua performance perché ha giocato ad alti livelli, come tutta la squadra. Peccato gli abbiano tolto quel gol, ma la prestazione resta lo stesso. Il Napoli è una grande squadra e ieri ha giocato bene e vinto con merito. Sono molto contento per lui, un po’ meno per Goran Pandev, capitano della mia nazionale, che ora naviga in brutte zone della classifica. Sono molto contento per la qualità di gioco che ha mostrato Elif.

Se Elmas giocasse in attacco, il Napoli non dovrebbe comprare Osimhen? Queste sono scelte che spettano a Gattuso e alla società. Il Napoli è fortunato perché ha diversi giocatori giovani che posso ricoprire diverse posizioni. Elif è uno di questi e può giocare in diverse zone del campo perché ha le qualità e l’intelligenza per farlo. E’ molto pericoloso sotto porta, anche se la sua posizione migliore, credo ve ne siate accorti anche quest’anno, è quella di mezz’ala. Lì può lavorare tra le linee e arrivare al tiro con frequenza e con qualità.

Se ha mai giocato in attacco con la nazionale? Si, certo. Ha giocato in attacco insieme a Nestorovski nel 3-5-2 contro Israele. Ha giocato anche molto bene. Ripeto: ha la qualità per fare la differenza in più zone del campo e questo è molto importante per il Napoli e ancor di più per la nazionale. Qualche sensazione sul futuro? Ho parlato con lui anche del suo futuro, io e lui ci sentiamo molto spesso. So che è molto felice di stare al Napoli. Quando lo chiamo, spesso lo critico e gli dico, perché ne sono sicuro, che può migliorare ancora e fare sempre di più.

Sull’avventura a Napoli

Elmas è molto contento della sua stagione, sa che così giovane, in Italia, non sarebbe stato semplice, e alla fine ha giocato spesso, segnato dei gol e ha vinto anche il suo primo trofeo. Resterà l’anno prossimo, a Napoli sta bene e il suo obiettivo è diventare nel tempo uno dei giocatori chiave del Napoli. E’ un ragazzo con un carattere molto forte e una grande mentalità, lavorerà sodo per centrare questo obiettivo. Eljif l’ho visto crescere.

Lo conosco da quando a 11 anni è arrivato al Rabotnički. A 16 l’ho fatto debuttare in prima squadra e in nazionale l’ho fatto esordire giovanissimo in partite importantissime come quelle contro la Spagna. Abbiamo un buon rapporto ma io lo critico continuamente per tirare fuori il meglio da lui, perché ha davvero il potenziale per diventare un grandissimo giocatore. Forse per questo non mi ha invitato oggi ad andare a Capri in barca con lui (ride, ndr). Magari con tutte le mie critiche non sono di buona compagnia!”.