Marotta: “Atmosfera surreale, ma la Lega non poteva sospendere”

Dopo il rinvio della scorsa domenica, è stata una settimana particolarmente turbolenta un casa nerazzurra, inaugurata dalle parole polemiche di lunedì sera del presidente Steven Zhang contro il numero uno della Lega calcio Paolo Dal Pino. In ogni caso, nel bel mezzo di un’emergenza coronavirus ormai fuori controllo in Italia, Juventus-Inter si giocherà tra pochi minuti in un Allianz Stadium senza tifosi.

Mantenendo le dovute distanze di sicurezza, nel pre-partita ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta: Atmosfera surreale, difficoltà dei giocatori consisteranno nel trovare le giuste motivazioni. Situazione surreale che speriamo si risolva presto. Tornare qui da avversario? Sono un uomo di sport da oltre 40 anni, ho cambiato tante società ma sono un professionista. L’importante è amare questa professione e lo faccio da sempre, oggi mi trovo in una grande società e farò di tutto per rendere felici i nostri tifosi”.

ERIKSEN – “Le partite durano 90 minuti, non è detto che si debbano fare delle scelte scriteriate dall’inizio. Conte ha la possibilità di valutare i calciatori giorno per giorno, ma considerate che dalla panchina i calciatori possono entrare ed essere determinanti”.

COPPE EUROPEE – “Sono degli aspetti giuridici diversi, qualsiasi provvedimento verrà preso dalla Lega calcio sarà diverso dall’indirizzo che sarà dato dall’Uefa, che è fatta da dirigenti responsabili e terrà conto della situazione italiana. Rischio di non giocare le Coppe? Penso di no, le sensazioni che abbiamo ricevuto vanno nel senso di giocare a porte chiuse. Saranno valutazioni che verranno prese dal nostro governo e in subordine dall’ente che sovrintende a queste competizioni, cioè l’Uefa”.

CONSIGLIO STRAORDINARIO – “Abbiamo riunito velocemente il consiglio prendendo spunto dalla sollecitazione del sindacato dei calciatori. Non eravamo giuridicamente nella situazione di poter sospendere le partite perché eravamo a ridosso degli eventi, non c’erano i tempi e la Lega non avrebbe potuto assumere questa decisione. Nella notte è stato emanato un nuovo decreto e la Lega e le società hanno rispettato queste indicazioni. Si respira clima di disagio nei calciatori di qualsiasi squadra, il pensiero va anche ai loro cari. Di sicuro sono certo che le società hanno adottato tutte le cautele per garantire a loro ed i loro cari tutte le garanzie del caso. Poi martedì ci sarà un nuovo consiglio e ci atterremo alle nuove indicazioni”.

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