Meghni e la sua Lazio: “Contro il Werder il vero me. Inzaghi, che rivincita da tecnico!”

Mourad Meghni è tornato a parlare della Lazio e di quando ci ha giocato. La carriera dell’ex fantasista è durata troppo poco

Notizie Lazio – Parla Meghni

‘);
var parserUA = new UAParser();
var resultUA = parserUA.getResult();
var device = resultUA.device.type;
}

Notizie Lazio

ROMA – Uno dei protagonisti, nel bene e nel male, dell’ultima apparizione in Champions League della Lazio, è stato il fantasista franco algerino Mourad Meghni. L’ex biancoceleste è intervenuto da poco ai microfoni di Radiosei per parlare della sua esperienza e non solo:

Notizie Lazio – Inzaghi

“Non gioco più a calcio da qualche anno. Dopo il professionismo mi sono dato al Futsal, mi piaceva giocare a calcetto con gli amici. A 29 ho preso un’importante decisione e ho smesso. Complici anche gli intervenuti chirurgici a entrambe le ginocchia. Lazio? Ho dei ricordi bellissimi, è stato il club più prestigioso della mia carriera. Che bello aver giocato la Champions. Peccato per i problemi fisici che non mi hanno permesso di esprimersi al meglio. La mia era una bella Lazio, ma forse adesso la qualità è aumentata. Delio Rossi? Fu lui a prendermi e portarmi a Roma. Purtroppo molto dei miei compagni mi misero in guardia: sapevo che faceva giocare spesso gli stessi undici. Inzaghi? Non credevo sarebbe stato un così bravo allenatore. Ho sentito Dabo e abbiamo parlato della rivincita di Simone. Da calciatore all’epoca fu messo da parte ed ora sta lavorando bene. Ho parlato anche con Tare, mi ha invitato a Roma e credo che presto, con più calma, passerò per un saluto. Champions? Che ricordi contro il Werder Brema. Lì fece vedere davvero di che pasta ero fatto. Futuro? Meglio procurato o manager che tecnico. A star troppo vicino al campo mi vien voglia di giocare”.