Milan, Calabria ammette: “Non è stato un anno positivo per me…”

NEWS MILANDavide Calabria, classe 1996, terzino rossonero, ha risposto alle domande rivoltegli dai tifosi del Milan sull’account ufficiale ‘Instagram‘ del club di Via Aldo Rossi. Ecco tutte le dichiarazioni di Calabria:

Sul momento personale: “Sto bene, per fortuna nessuno della mia famiglia ha contratto questo virus. Non è un periodo facile, siamo obbligati a rispettare questa quarantena, ho amici e amiche che hanno perso i loro cari, è il minimo sforzo che dobbiamo fare tutto e poi ne usciremo, spero il prima possibile”.

Sul cibo durante la quarantena: “L’alimentazione è rimasta invariata, quello che facevo prima lo facevo anche a casa”.

Sul suo momento più bello in rossonero: “Il momento più bello col Milan è stato il primo gol in Serie A, all’Olimpico, è stato un bellissimo gol, un cucchiaio ad Alisson. E’ stato un momento di grande gioia”.

Sull’esordio da titolare nel Milan: “La mia prima da titolare è stata nel 2015/16 con Sinisa Mihajlovic, venivo da una partita da subentrato contro il Palermo. La settimana dopo contro l’Udinese ad Udine mi mise titolare, ero molto emozionato, avevo solo 18 anni. Ero agitato ma anche molto concentrato e voglioso di fare. Fecero due gol ma vincemmo 3-2”.

Sul suo modello da piccolo: “In verità non mi ispiravo a nessuno. La mia unica voglia era quella di giocare tutto il giorno con i miei amici in strada o al campetto. Non mi piaceva guardare le partite in TV e stare sul divano. Volevo rimanere fuori tutto il giorno e giocare”.

Sul giocatore avversario con cui vai più d’accordo: “Ce ne sono tanti, perché magari in passato ho giocato con molti nelle nazionali giovanili”

Su cosa deve migliorare: “Penso di essere ancora giovane ma di avere grande esperienza, ma quest’anno non è stato positivo per me, non sono soddisfatto di quello che ho fatto fino adesso, credo di dover trovare continuità e stabilità, quest’anno non è stato così”.

Sul perché ha scelto il numero 2: “Ho dei numeri che preferisco, ma non sono particolarmente legato a questi. Ho scelto il 2 perché mi ha portato fortuna in Primavera e in Nazionale. È il numero del terzino destro da sempre. Ma sono legato anche al 14, al 6 e al 96 per altri motivi”.

Su come si è allenato in questo periodo:”Mi alleno a casa con una bike e dei pesi. Facciamo anche videochiamate di gruppo con la squadra per fare delle sedute specifiche con i preparatori atletici. Vediamo se si potrà riprendere o meno”.

Su cosa vuoi dire ai tifosi rossoneri: “Più che ai tifosi, un messaggio che bisogna dare a tutti i cittadini. Cercate di pensare a quante vittime ci sono state e ci sono tuttora purtroppo. Capisco che non sia un periodo positivo per nessuno, però c’è di mezzo la vita e quindi ogni tanto bisogna pensare alle famiglie che hanno perso qualcuno di caro. Il resto passa in secondo piano. Stare in casa non lo vedo più come un sacrificio in confronto a perdere qualcuno di caro”.

Su cosa gli manca del campo: “Tutto, perché non c’è più la routine quotidiana che c’era prima. Dalle semplici cose come vedersi con gli amici e fare una passeggiata o una corsetta allo scherzare e ridere coi compagni. Fare tutto quello che eravamo abituati a fare prima e che ora non si può fare. Non l’ha voluto nessuno questo virus, quindi dobbiamo solo aspettare e sperare prima possibile alla vita di prima”.

Sul perché sei così legato a Kobe Bryant: “Perché è cresciuto in Italia, sono un suo fan da anni. Ho iniziato a seguire la NBA solo dalle sue ultime stagioni, ma mi piace andare a rivedere i suoi video. È una fonte di ispirazione per tutti per la sua mentalità, la sua voglia, il suo carisma e per tante cose. Era un grande tifoso rossonero e probabilmente anche per quello mi sono avvicinato a lui. Un mio sogno era quello di poterlo conoscere e purtroppo non potrà più accadere, comunque sono legato a lui”. VIA ZLATAN IBRAHIMOVIC? GIÀ PRONTO IL SUO SOSTITUTO >>>

SEGUICI SUI SOCIAL : CLICCA QUI ⇓