Milito, la chicca sul numero 22: “L'ho avuto grazie a… Orlandoni”

L’approdo all’Inter, il Triplete, Mourinho e Lautaro. Sono alcuni temi toccati da Diego Milito nel corso di una lunga intervista al quotidiano Olé. “Sono arrivato in una squadra nel 2009 che aveva appena vinto quattro scudetti consecutivi. La gente voleva qualcosa di più, sentivo quell’atmosfera. La Champions era il sogno”, racconta il Principe. “Sono arrivato in una grande squadra, con una grande allenatore. È stato un anno perfetto sotto ogni aspetto. Mi sento fortunato di essere arrivato in una grande squadra con grandi giocatori e persone. Tutto è andato alla perfezione per raggiungere il Triplete. L’orgoglio di appartenere a un gruppo che è stato il primo (In Italia, ndr) a raggiungere quel traguardo“.

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MOURINHO E LA MAGLIA 22 – “Quando José mi ha chiamato per darmi il benvenuto e per dirmi di cosa avessi bisogno, prima di finire il colloquio mi dice se volevo la maglia del 22. Ce l’aveva il terzo portiere. Gli ho detto che mi piace il 22 ma non avrei avuto problemi a usare un altro numero. È andato a parlare con il portiere e gli ha detto che aveva bisogno di un favore. Senza problemi il portiere me l’ha data“.

LAUTARO – “Parliamo ogni tanto. È un ragazzo che ascolta molto, con una grande mentalità, lo apprezzo molto. Sta facendo una grande carriera in un grande club. Spero che continui a fare come sta facendo. È un ragazzo che ha ancora cose da migliorare, ma è giovane. È un attaccante che continuerà a crescere. Senza dubbio sarà il numero 9 della Nazionale per molto tempo. È presente e futuro. Ha un ottimo feeling con Messi e gli altri“.

(Olé)