Napoli, senti Cauet: “Osimhen non è ancora Weah. Ma può diventarlo”

3 Mar 1999: Jaap Stam of Manchester United stands firm against Benoit Cauet of Inter Milan during the UEFA Champions League quarter-final first leg match at Old Trafford in Manchester, England. United won 2-0. Mandatory Credit: Ben Radford /Allsport

Durante il programma “Taca La Marca” in onda su Radio Musica Television è intervenuto Benoît Cauet, ex centrocampista di Inter e Torino, il quale si è soffermato sugli attuali prospetti del mercato e su tanti altri aspetti. Osimhen – “È ormai da un po’ di tempo che si parla di lui ci sono tantissime richieste. Non è un vantaggio per chi oggi va a prenderlo, il fatto che se ne parli tanto, aumenta la concorrenza e il prezzo sale. È un calciatore che poteva uscire a 20-25 milioni, ma oggi i prezzi stanno volando.” Somiglianze – “Non ha ancora la forza di George Weah, però una cosa è certa: questo giocatore ha dimostrato di avere qualità fisiche e tecniche per essere un grande affare ed ha ancora un grande margine di miglioramento. In base a quello che si è visto quest’anno ha le “spalle larghe” per giocare da leader. È un giocatore che assomiglia a Weah e Drogba, per la forza fisica che hanno e sulla lunga per la potenza. Quest’anno ha dimostrato tanto all’interno del campionato francese e merita tutte le voci che sentiamo su di lui. Onestamente, è un giocatore veramente forte.”

Victor Osimhen

Gabriel – “Una grande forza fisica anche lui, imponente, un prospetto molto interessante, cresciuto molto quest’anno. Non è come Osimhen ma ha grandi margini di miglioramento, può crescere tanto e una squadra come il Napoli potrebbe essere un grande lancio per lui.” Inter-Conte – “Se dobbiamo guardare oggi l’operato di Conte, oggi è con due punti in più rispetto allo scorso anno si può essere solo soddisfatti del suo operato, il campionato italiano, quando dei risultati non ci sono subito, prevede che facilmente sì rimetta tutto in gioco. Quando si prende un allenatore come Conte, al di là di ciò che ha fatto nella squadra precedente- dove ha fatto benissimo – bisogna avere una marcia in più. Bisogna stabilire tutto e continuare a lavorare, migliorare la rosa per essere competitivi. Se non vince lo scudetto quest’anno (e ancora non è detto, per la matematica) rimane ancora una sfida importante, che potrebbe dare lo stimolo e la positività per l’autostima ed andare avanti con un ciclo. Da questo punto di vista sono favorevole e contento del lavoro di Conte, del suo modo di interpretare le partite, di come imposta il suo gioco e mi piace la sua personalità, sono le sue armi migliori. Bilancio super positivo, sta portando continuità al lavoro di Spalletti e a quello della famiglia Zhang.“

Kanté – “Sì, l’Inter deve migliorare nell’interdizione e giocatori come Kanté e Pogba potrebbero rinforzare il centrocampo. Kanté ha capacità fisiche e tecniche, pilastro del Chelsea ed eletto 2 volte migliore della Premier, ha tanti chilometri nelle gambe e potrebbe essere l’arma in più. Pogba lo conosciamo, l’abbiamo visto alla Juve, ha carisma e capacità di segnare, un campione del mondo. Sono questi i giocatori di cui l’Inter ha bisogno, in grado di alzare l’asticella del gruppo.”