Panchina e… gol di testa Ronaldo cambia vita

Cristiano Ronaldo, 33 anni, prima stagione alla Juventus. Getty Images

Cristiano Ronaldo, 33 anni, prima stagione alla Juventus. Getty Images

Il mondo ogni tanto va visto da un punto di vista differente. Cristiano Ronaldo per 45 minuti ha guardato Atalanta-Juventus dalla panchina e per una volta stato un banale sostituto, come gli attaccanti di riserva che entrano nel secondo tempo per cambiare le partite: non gli succedeva dall’11 maggio 2013, da Espanyol-Real Madrid 1-1, trentacinque minuti pi recupero al posto di Kak. Un mese prima, contro il Levante, aveva segnato l’ultimo gol della carriera dalla panchina. Questa volta invece Cristiano ha cominciato a scaldarsi solo all’intervallo, correndo a pochi metri da Filippo Tortu, arrivato a Bergamo per vedere lui e la sua Juve. Poi successo tutto in fretta.

gol e quasi assist
Cristiano ha capito di dover entrare, Perin gli ha passato la 7 e Allegri ha dato due indicazioni rapide. Dalla tv si legge il labiale e si intuisce un concetto semplice: giochi centravanti, con Dybala a destra e Mandzukic a sinistra. Un bambino a quel punto ha alzato un cartello: “Ronaldo voc me d a sua camisa por favor”. “Ronaldo, dammi la tua maglia per favore”. Per il momento pi originale del Santo Stefano italiano di Cristiano Ronaldo, si resta qui, al cartello. Per la frase pi significativa invece chiedere a Giorgio Chiellini: “Quest’anno ci sono state tre partite in cui siamo stati in difficolt – ha detto –. Juve-Napoli, Empoli-Juve e Atalanta-Juve. Non un caso che, nel momento di difficolt, per tre volte Cristiano abbia fatto Cristiano. Si pu essere decisivi anche in 20 minuti”. Ronaldo ci riuscito con un gol e un potenziale assist. Da centravanti ha cercato pi volte la profondit e sul calcio d’angolo del 2-2 si mosso con l’istinto del centravanti: misteriosamente, c’era solo lui davanti a Berisha. Pi tardi scappato a destra e ha messo in mezzo un cross su cui Djimsiti in qualche modo ha anticipato Mandzukic. Non stato il 3-2 solo per centimetri.


primo di testa
I numeri, succede, dicono bugie. Questa volta sembrano suggerire un impatto leggero di Cristiano: in 25 minuti, non pi di 5 passaggi. Il calcio per sport di emozioni, non di cifre, e dallo stadio si percepito che il suo ingresso – con la Juve in dieci e in svantaggio, ma gi pronta ad aggredire la partita – ha dato energia alla squadra. ” chiaro che Cristiano un giocatore decisivo”, ha detto Chiellini. ” importante, straordinario – ha aggiunto Allegri –. Oggi aveva bisogno di riposare, infatti entrato ed era molto fresco”. Poi ha negato legami tra la sua assenza e il rischio di sconfitta: “Sono discorsi un po’ da bar”. Sono invece ragionamenti da analista quelli sul modo di marcare Cristiano, che ieri ha segnato il primo gol di testa in A: incredibile, considerate le abitudini del 7 bianco. Il pubblico dell’Atleti Azzurri ha visto tutto, ha reagito male – Bergamo voleva vincere, poche storie –, poi si rassegnato e rasserenato. Molti sono usciti contenti. Il meglio, del resto, lo stadio lo aveva dato all’inizio con una scritta: “CR7 is for boys. CR77 is for men”. “CR7 per i ragazzi, CR77 per gli uomini”. Il 77, per storico soprannome, Cristian Raimondi, ex terzino dell’Atalanta entrato nello staff di Gasp. Nella vita ha un solo gol in Serie A, per segnato di testa, da angolo, sotto la curva. Cristiano lo ha copiato.

 Luca Bianchin 

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