Prandelli: “Italia, sveglia! Puntiamo sulla tecnica”

Cesare Prandelli, allenatore del Genoa, 61 anni. LaPresse

Cesare Prandelli, allenatore del Genoa, 61 anni. LaPresse

Prandelli che effetto le ha fatto rimettersi la tuta e tornare ad allenare dopo tanto tempo.


“Come passare dalla nebbia al sole, una cosa del genere”.

Quanto le pesavano le giornate senza campo?

“Abbiamo cercato di organizzare le settimane come se ci potessero chiamare in ogni momento. Con i miei collaboratori non abbiamo mai smesso di guardare partite, giocatori, fare analisi. E’ chiaro che in questi mesi ho potuto gestire il tempo. Ho potuto ritrovare anche la semplicit del quotidiano”.

Perch un allenatore come lei da un certo momento ha faticato a trovare una squadra in Italia?

“Non lo so, sinceramente non mi do una spiegazione e pure se ce ne fosse una, adesso inutile fare polemica. E’ chiaro che quattro anni con la Nazionale ti fanno uscire da certi giochi, da certe dinamiche delle societ. Non avendo avuto rapporti con direttori sportivi, presidenti ecc. chiaro che tutto pi difficile. L’importante per essere tornato. E con uno spirito positivo. Fuori dalla nebbia, nel sole”.

E’ ancora possibile in una squadra di serie A insegnare calcio? L’altra sera ha detto di Kouam che bravo per gli manca ancora di raffinare la tecnica…

“Dobbiamo tutti assolutamente ritornare a lavorare sulla tecnica. E’ quella la poesia e la bellezza del calcio. Sono importanti i numeri. Dobbiamo saperli leggere. Da dieci anni la classifica dei giocatori di serie A capaci di saltare o liberare l’uomo composta solo da stranieri. Il messaggio chiaro, a volerlo intendere: dobbiamo ritornare, soprattutto nei nostri settori giovanili, ad insegnare la tecnica. Siamo diventati maestri di schemi, luminari di tattica, ma da un punto di vista tecnico non si lavora per affinare il talento”

Chi le sembra che pratichi in questo momento in Italia il gioco pi bello?

Ci sono squadre che hanno dimostrato di avere fantasia e organizzazione tecnica e tattica. Il Napoli di Sarri ha dimostrato di avere un impianto di gioco invidiato da tutti. L’Atalanta gioca in un modo unico in Europa e tante squadre vengono a copiare la metodologia di lavoro di Gasperini.

Non ha citato la Juventus.

La Juventus un caso a s. Non l’ho citata proprio perch ha capito prima degli altri otto anni fa che doveva avere un impianto basato su quattro cinque italiani, veri uomini che sanno gestire situazioni difficili, incarnare i valori della societ, e trasmettere ai nuovi arrivati il significato di una mentalit e di una storia.

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 Walter Veltroni 

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