Ricordate Merkel? Che bocciatura per la Serie A: “Troppa tattica, meglio in Olanda”

MILAN, ITALY – JANUARY 18: Alexander Merkel of AC Milan looks on during the TIM Cup match between AC Milan and Novara Calcio at Giuseppe Meazza Stadium on January 18, 2012 in Milan, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

“Sono legatissimo a Mark Van Bommel, mio condòmino e fino a pochi mesi fa allenatore del PSV”. Lo ha rivelato Alexander Merkel, centrocampista campione d’Italia col Milan nel 2011, oggi all’Heracles Almelo in Olanda, nel corso di una diretta Instagram sulla pagina Acerbis Sport.

Le altre dichiarazioni del kazako con cittadinanza tedesca: L’Heracles è stato fermato come tutti qui in Olanda dal coronavirus quando mancavano otto giornate e avrebbe potuto risalire fino alle prime posizioni. La cultura del calcio olandese e l’Eredivisie mi piace: poca tattica e molta voglia di andare a cento all’ora per segnare. In Italia la tattica è abbinata a grande qualità, se fai un errore paghi. Oltre all’Atalanta mi piace come giocano Roma, Lazio, Napoli, Juventus e Sassuolo”.

Merkel svela inoltre le caratteristiche di Lennart Czyborra, da gennaio alla corte di Gasperini: “È stato un mio compagno e lo conosco bene. Può diventare forte. Ha giocato un anno e mezzo con me qui ad Almelo, è bravo. Fisicamente è molto forte, sa correre e spingere. Serve pazienza con lui, perché è ancora molto giovane (21 anni compiuti il 3 maggio, nda). Può diventare un buon giocatore, non so se diventerà un grande”. Poi confida un retroscena simpatico sul difensore della Dea nato a Berlino: “Nello spogliatoio gli piaceva cantare, faceva le improvvisate di vari generi e ci faceva ridere tutti. Un ragazzo molto allegro, Czyborra”.