Ronaldo e l'infortunio di 20 anni fa: “Ecco cosa mi disse il chirurgo…”

Intervistato dai microfoni di Forbes Brasil, l’attuale presidente del Real Valladolid Ronaldo ha ricordato il periodo successivo al terribile infortunio subito il 12 aprile del 2000, quando sul campo dello Stadio Olimpico di Roma si ruppe il crociato lasciando senza fiato tutti i tifosi dell’Inter.

“Nella mia prima stagione all’Inter ho iniziato a soffrire di tendinite cronica, poi sono andato in sala operatoria per fare una sutura ed al mio ritorno mi sono infortunato – ricorda Ronaldo -. Ero in preda alla disperazione: la mia mente viaggiava molto veloce, pensavo che il mio futuro fosse a rischio. Ero molto giovane, avevo lottato per rientrare e poi ho subito quell’infortunio senza precedenti nel mondo del calcio: non sapevo se sarei tornato”, ha detto.

Riguardo il periodo di convalescenza dall’infortunio, Ronaldo racconta: “All’ottavo mese sono andato da uno dei migliori specialisti di Orlando, il quale mi disse che sarei dovuto andare sotto i ferri un’altra volta per sperare anche solo di avere una vita normale, ed assolutamente senza fare sport ad alte prestazioni. Dopo quasi due anni tornai però a giocare, e per un atleta professionista è molto tempo. Quando torni all’allenamento, arrivano i primi problemi muscolari. Nonostante ciò, avevo fiducia nel mio medico e nel ginocchio, avevo molta forza. Non conoscevo la forza che avevo dentro di me. Quel momento è già drammatico raccontarlo, poi viverlo… Ho trascorso due mesi nello stesso modo, ma in nessun momento ho pensato di arrendermi. Ho dovuto continuare a lottare per il mio sogno”.

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