Tanti auguri Maestro, i 41 anni di Pirlo: Andrea e gli altri, gli eterni rimpianti delle big di Serie A

Il 19 maggio 1979 nasce Andrea Pirlo. Uno dei calciatori più rappresentativi della storia del calcio italiano, uno dei migliori registi di sempre. Ma, paradossalmente, un Maestro… incompreso. Per ben due volte viene lasciato andare con leggerezza e diventa un rimpianto enorme. Come è accaduto anche ad altri colleghi…

di Portale Del Caclio

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Il 19 maggio 1979 nasce Andrea Pirlo. Uno dei calciatori più rappresentativi della storia del calcio italiano, uno dei migliori registi di sempre. Ma, paradossalmente, un Maestro… incompreso. Per ben due volte viene lasciato andare con leggerezza e diventa un rimpianto enorme. Moratti se ne innamora ai tempi del Brescia e nel 1998 riesce a portarlo all’Inter  dove il ragazzo incontra qualche difficoltà e viene mandato in prestito in giro per l’Italia. A Brescia, Mazzone lo reinventa playmaker davanti alla difesa, ma in casa Inter nessuno ci fa caso e nel 2001 viene ceduto al Milan. E ne scrive la storia. A Milano, però, proprio non lo capiscono. Il club rossonero, dopo dieci anni, ritiene che non sia più all’altezza e non debba rinnovare il contratto, lasciandolo libero di accordarsi con qualsiasi squadra. La Juventus non si fa scappare l’occasione e il Maestro continua a dettare calcio vincendo cinque scudetti e giocando l’ennesima finale di Champions League. E, come nel caso di altri colleghi, viene spontanea la domanda: “perchè lo abbiamo venduto?”.