Turati, gemelle diverse: vincono due tornei nello stesso giorno

Le gemelle Turati in doppio sui campi americani

Le gemelle Turati in doppio sui campi americani

Che due gemelle diventino entrambe professioniste nello stesso sport è già di per sé un fatto curioso. Che addirittura riescano a vincere due eventi diversi in uno stesso giorno è vicenda più unica che rara. Ma ciò che la rende ancora più incredibile è che gli incontri sono cominciati esattamente alla stessa ora, le 10.30 italiane. Le protagoniste di questa domenica da non dimenticare sono state Bianca e Anna Turati, 22 anni da Barzanò (provincia di Lecco), con un passato da promesse del tennis italiano e un presente nei College americani, precisamente alla Texas University di Austin, dove dal 2016 fanno convivere studio e sport in un modo che, nel loro Paese di origine, non sarebbe stato possibile. Nel 25 mila dollari di Tarvisio (terra), Bianca ha superato in finale per 6-3 6-1 in un’ora e 44 minuti la brasiliana Paula Cristina Goncalves, prendendosi una gustosa rivincita sulla sudamericana che l’aveva superata a Padova solo la scorsa settimana. Per la lombarda, si tratta del sesto titolo in carriera, ma del più importante in assoluto, nonché del primo di questa stagione.

Bianca Turati, 22 anni, in risposta

Bianca Turati, 22 anni, in risposta

A Tabarka, in Tunisia, aveva terminato un quarto d’ora prima la gemella Anna, capace di spuntarla per 6-2 6-1 sulla svedese Fanny Ostlund, conquistando il suo primo titolo in assoluto in una prova di singolare, solo una settimana dopo il primo trionfo in doppio (sempre a Tabarka). Proprio lei, Anna, attualmente non ha ranking Wta, ma tornerà ad averlo da agosto, quando l’Itf cancellerà definitivamente la riforma che aveva inaugurato all’inizio del 2019 e che (per fortuna) ha avuto vita breve. È Bianca, però, ad avere attualmente le maggiori chance di diventare una pro di alto livello: con un ranking di 494 Wta e una prospettiva interessante, considerate caratteristiche tecniche ed età. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare lo studio. Le due, in Texas, sarebbero dovute restare soltanto per nove mesi, il tempo per un’esperienza di vita utile al proseguimento dell’attività in Italia. Invece gli Stati Uniti si sono mostrati talmente accoglienti che le gemelle lombarde hanno deciso di restare per quattro anni almeno. Studiando fisioterapia (Anna) e Sport Management (Bianca). Poi, se il tennis riuscirà a entrare di prepotenza nelle loro vite, per il lavoro che si stanno costruendo ci sarà spazio più avanti.

Le sorelle Turati, 22 anni da Barzanò (Lecco)

Le sorelle Turati, 22 anni da Barzanò (Lecco)

Per una volta non c’è invece nessuna finale italiana da segnalare nel circuito Challenger, ed era da oltre un mese che questo evento non si verificava. Nonostante ciò, a salvare la settimana azzurra nel circuito minore dell’Atp è arrivato un giovane di belle speranze. Anzi, il giovane che sembra in cima alla lista delle promesse tricolori quando si parla di talento puro. Lorenzo Musetti ha vissuto il suo miglior torneo da professionista nell’unica prova della settimana, giocata sui campi dell’Aspria Harbour Club di Milano. Il 17enne di Carrara si è spinto sino alla semifinale, mostrando di poter assorbire con la freschezza della sua età le difficoltà del caldo torrido cascato sulla Lombardia in questo fine giugno da record. Non solo: Lorenzo ha dimostrato di avere carattere, uscendo spesso con coraggio nei momenti importanti delle partite.

Lorenzo Musetti, 17 anni (Foto Peluso)

Lorenzo Musetti, 17 anni (Foto Peluso)

E ha dimostrato, ma in fondo di questa conferma non c’era bisogno, tutta la classe di un repertorio ricchissimo, con un rovescio lungolinea che resterà negli occhi degli appassionati come il colpo del torneo. A fermare i suoi sogni di conquistare il primo titolo a questo livello è arrivato un giocatore dalla classifica importante e dal tennis solido, come il boliviano Hugo Dellien. Uno che non soltanto è numero 93 del mondo (ed era il primo favorito a Milano), ma che durante il percorso aveva pure fatto fuori in maniera molto autorevole un ex top 10, per giunta particolarmente in forma, come lo spagnolo Tommy Robredo. È finita 6-2 6-4, con una rimonta del sudamericano nel secondo set, nel quale si è trovato in svantaggio per 4-1. Ma il futuro è tutto dalla parte di Lorenzo. In finale, Dellien ha superato il serbo Petrovic col punteggio di 7-5 6-4.