Vent’anni di trionfi e record La Francia celebra Mbappè

Kylian Mbapp

Kylian Mbapp bacia la coppa dopo la finale del Mondiale 2018. Afp

Per il regalo, bisogner aspettare la primavera. Intanto, Kylian Mbapp si gode la festa di un compleanno che di fatto un evento nazionale. Il talento del Psg oggi compie 20 anni, da nuova star del firmamento del calcio. Vent’anni da campione del Mondo, con vari record di precocit gi stabiliti, davanti a predecessori come Messi, Ronaldo o Pel. Il ragazzo di Bondy per cerca di mantenere i piedi per terra: “Non cambia molto – spiega al quotidiano Le Parisien che gli dedica l’apertura di oggi -, si invecchia un po’. Tutto qui”.

RESPONSABILIT
Per i 20 anni, Mbapp sogna la Champions: “Vincerla con il Psg questa stagione sarebbe un bel regalo”. Un modo per continuare a crescere dopo aver vinto il Mondiale in Russia, anche da miglior marcatore francese, a pari et, in una fase finale: 4 gol, di cui uno in finale, in sette presenze. Ossia tre in pi di Pel, l’unico ad aver segnato di pi a un Mondiale (6), a vent’anni. Mbapp, ricorda l’Equipe che al fenomeno del PSg dedica 4 pagine, comunque primo ventenne per numero di partite in massima divisione (79 contro 77 di Ronaldo), Champions (22 contro i 12 di Messi), dove ha gi segnato 12 reti (Cruyff ne aveva fatte tre). “Ma ho sempre lo spirito del bambino che si diverte con il pallone – continua Mbapp sul Parisien – penso lo si veda nel mio modo di giocare e di vivere. Sono fiero di essere apprezzato dai giovani, anche se significa avere molta responsabilit, cercando di essere il pi esemplare possibile in campo e fuori. Per me una sfida quotidiana”.


FUTURO
I suoi idoli, Mbapp pu ormai sfidarli direttamente in campo: “Da adolescente ero fan assoluto di Cristiano Ronaldo, ma avrei voluto giocare con Zidane, altro idolo con Henry”. Da stella planetaria, il neo 20enne ha solo un rammarico: “Non posso pi sciare, per via del mio mestiere. A fine carriera mi prender una pista tutta per me, la mia famiglia e gli amici”. Ma non sar un addio al calcio: “Da grande voglio fare l’allenatore, un mestiere che mi affascina. Sono innamorato del calcio, vorrei non lasciarlo mai”.

 Alessandro Grandesso 

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